Nel cuore di Giulianova Alta, accanto al Santuario della Madonna dello Splendore, le campane raccontano una storia che unisce devozione, impegno comunitario e architettura locale. Questo articolo ripercorre come grazie all’ingegnere Ernesto Pelagalli e a una comunità determinata nacquero le campane del 1924, il loro significato storico e perché oggi continuano a essere un simbolo vivo per la città.
Origine e curiosità
Il 16 agosto 1924, l’ingegnere Ernesto Pelagalli fu incaricato dal commissario prefettizio Ermanno Colucci di effettuare un sopralluogo alla torre campanaria del Santuario dello Splendore, con l’obiettivo di verificare la solidità della struttura.
Pelagalli accertò che la torre potesse sostenere il peso delle quattro nuove campane, che i Frati Cappuccini, con il contributo del Terz’Ordine Francescano, stavano per installare in occasione del decennale dell’incoronazione della Vergine dello Splendore. Il complesso pesava circa 10 quintali, la campana maggiore, dedicata alla Regina della Pace, pesava 6 quintali ed era stata fusa con bronzo di guerra.
Il 21 agosto 1924 il Comune diede il nulla osta, dopo che Pelagalli verificò le condizioni di sicurezza, in particolare il sistema di inceppamento e di inchiavardatura con quattro chiavi in ferro a tenditore. La benedizione e la posa delle campane avvennero il 24 agosto 1924, rendendo memorabile la celebrazione decennale.
Cosa vedere (e ascoltare)
- Il concerto di campane originale: ascoltare (anche registrazioni storiche) il suono delle quattro campane del 1924 è un’esperienza che ancora oggi evoca emozione; pur essendo state sostituite nel 1961, quegli anni rappresentano un capitolo fondativo per la comunità.
- Il campanile: osservare la struttura architettonica e le modifiche nel tempo, compresi i rinforzi inseriti da Pelagalli e il sistema di chiusura e fissaggio da lui progettato.
- Il Santuario della Madonna dello Splendore: oltre alle campane, l’intero complesso – chiesa, fontana miracolosa, opere d’arte – forma il contesto in cui il suono assume valore simbolico e culturale.
Quando visitarla
Le campane suonano nelle principali festività religiose, in particolare quelle legate alla Madonna dello Splendore. Anche se le campane originali del 1924 non sono più presenti, il momento di commemorazione di quegli eventi è valorizzato durante le ricorrenze annuali.
Il Santuario è visitabile tutto l’anno, ma per cogliere la forza simbolica delle campane è ideale recarsi durante le celebrazioni (es. il 24 agosto, anniversario della posa originaria) o le messe solenni.
Come arrivare
🚶 A piedi: dal borgo di Giulianova Alta una breve camminata conduce al Santuario; il percorso è segnalato.
🚗 In auto: si può giungere in auto fino alle vicinanze del Santuario; poi si accede alla zona pedonale intorno al complesso per ammirare il campanile dal lato visivo più suggestivo.
Perché visitarla
Le Campane dello Splendore, come ideate da Ernesto Pelagalli nel 1924, rappresentano più di un semplice suono religioso: sono un segno tangibile della partecipazione comunitaria, dell’architettura locale e della memoria storica di Giulianova Alta.
Visitare il Santuario e conoscere la storia delle campane significa comprendere un pezzo essenziale dell’identità cittadina: tra devozione, arte e ingegneria, quel momento storico continua a risuonare nella vita della comunità.


